DISABILI

Cosa è la Legge 104?

La legge quadro sull’handicap 104 del 1992 ha introdotto la certificazione di “persona in situazione di handicap” che si va ad affiancare all’altra certificazione da tutti conosciuta, quella di “invalidità”. Quest’ultima esprime, in percentuale, la capacità lavorativa residua dell’interessato; la certificazione di handicap la capacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Se la certificazione di invalidità da accesso, a seconda della percentuale e del reddito, a prestazione relative al lavoro, all’esenzione ticket ed alla corresponsione di assegni e pensioni, la certificazione di handicap” in condizione di gravità” (può essere rilasciata anche senza la condizione di gravità) permette di accedere a varie agevolazioni, le principali sono di tipo fiscale (IVA ridotta e detrazione Irpef su determinati acquisti) e i permessi lavorativi per genitori, famigliari o gli stessi lavoratori disabili.
Con la riforma delle procedure avviata dal 2010 e che trasferisce le competenze all'INPS, la richiesta di "visita 104" va precisata al momento del rilascio da parte del medico curante dell'apposito certificato che lo stesso invia per via telematica all'INPS; nella stessa visita è possibile farsi valutare ai fini dell'invalidità civile, ai fini della certificazione di handicap (104), ai fini delle certificazioni necessarie per l'inserimento lavorativo ai sensi della legge 68/97 e anche per la concessione del contrassegno auto. Ovviamente chi ha già riconosciuta l'invalidità civile, ma non la 104,  può richiedere una visita solo per questa certificazione.

- Per verificare i benefici a cui si ha diritto a seconda delle certificazioni ottenute (invalidità e/o handicap) consulta il sito handylex.org. vedi

Mio figlio ha una grave disabilità motoria, ha compiuto dieci anni ed ormai sempre con più difficoltà riusciamo a portarlo in giro; abbiamo chiesto ed ottenuto il contrassegno, come dobbiamo utilizzarlo?

In linea generale il contrassegno permette: di parcheggiare nei posti auto riservati alle auto al servizio delle persone disabili; di parcheggiare gratis nelle strisce blu; di circolare nelle giornate nelle quali vigono limitazioni; di circolare nella ZTL e nelle zone sottoposte a sorveglianza tramite telecamere dopo aver fornito agli appositi uffici l’elenco delle targhe (massimo 2) su cui abitualmente vostro figlio viene trasportato. 
Permette inoltre, se necessario (quindi non sempre e comunque), di circolare nelle corsie preferenziali. 
Non può essere utilizzato per parcheggiare in spazi riservati ad altre categorie. Essendo vostro figlio un trasportato il contrassegno può essere usato solo ed unicamente quando l’auto è “al servizio delle persona disabile” .

Cosa vuol, dire "al servizio del disabile"? per capirci....se lo accompagnate a casa da un amico che abita in una zona a traffico limitato, poi ve ne venite via e tornate a prenderlo sei ore dopo in tutti questi casi l’auto è al servizio della persona disabile e quindi il contrassegno vi permette di uscire e poi rientrare nella ZTL anche se vostro figlio non è a bordo...ovviamente se tra andata e ritorno andate a far spesa al supermercato non potete mettere l'auto nei posti handicap perchè in quel momento il veicolo non è al servizio della persona disabile. 
Quanto detto fa emergere chiaramente come sia dovere di tutti non abusare nell’utilizzo del contrassegno utilizzandolo anche se la persona disabili non è a bordo e l'auto in quel momento non è al suo servizio.

Certamente non è semplice definire quando un'auto è o non è al servizio di una persona disabile, le interpretazioni personali si sprecherebbero, come le interpretazioni del codice della strada. E' un tema che sarebbe da approfondire, mentre la cronaca ci restituisce purtroppo sole le ricorrenti polemiche sui giornali circa gli utilizzi abusivi.

Ho avuto una carrozzina elettrica dall'ASL che uso anche fuori casa: devo circolare per strada o sul marciapiede?

Per rispondere alla Sua domanda è necessario tenere presenti gli articoli 46, 190 e 191 del Codice della strada, e l'articolo 196 del regolamento di attuazione del Codice medesimo. L'articolo 46 specifica che non sono considerati veicoli le "macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore". 
Le caratteristiche di queste "macchine", quindi delle carrozzine normalmente fornite dalle ASL o dei cosiddetti "scooter", sono quelle illustrate nell'articolo 196 citato del regolamento di attuazione. Pertanto, non essendo un veicolo, non può circolare nella sede stradale e può transitare, per intenderci, sui marciapiedi.
Si può anche sottolineare che considerate le modalità con cui si transita sui marciapiedi può essere opportuno sottoscrivere una polizza assicurativa ad hoc, che non sarà ovviamente una RC/auto.
Nel caso si fosse dotati di carrozzine o similari che non rientrano nelle caratteristiche tecniche costruttive citate, per poter circolare vanno omologate presso la MTCT, di volta in volta come ciclomotori, motocicli, quadricicli leggeri.... queste debbono circolare nelle sedi stradali e ovviamente debbono sottostare al Codice della strada e ai relativi obblighi assicurativi.

Come posso ottenere il contrassegno handicap per l’auto?

Dal marzo 2012 con l’entrata in vigore del c.d “Decreto semplificazione” (DL 9.2.2012 n.5) la certificazione per ottenere il contrassegno handicap per l’auto viene rilasciata in sede di visita per l’invalidità civile prenotata tramite INPS presso la apposita commissione medica dell’Asl. 
Nel caso si abbia già la certificazione di invalidità e si richieda il solo contrassegno handicap è necessario prenotare una visita specifica presso la apposita Commissione ASL (prenotazione tramite Cup)
Alcuni comuni (ricordiamo che il contrassegno è una concessione dei Sindaci) permettono di evitare la visita medica alle persone non vedenti con apposita certificazione ASL.

Per avere gratuitamente dalla ASL ausili e protesi (pannoloni, carrozzine, scarpe ortopediche, montascale,...) a chi mi devo rivolgere?

Si deve rivolgere in primis al suo medico di famiglia che potrà prescrivere alcune tipologie di ausilio (es: letto ortopedico, materasso antidecubito) o inviarla allo specialista della struttura pubblica che valuterà la necessità di “prescrivere” asili e protesi ricompresi nel cosiddetto “nomenclatore tariffario” (elenco di ausili e protesi concessi gratuitamente ue/o a determinate condizioni dalle ASL). 
Successivamente per espletare tutte le pratiche burocratiche dovrà rivolgersi ai servizi di protesica del Distretto sanitario di residenza.

Sono un disabile e ho bisogno di un contributo per acquistare/adattare una autovettura: cosa devo fare?

Se la persona disabile interessata (guidatore o trasportato) ha un ISEE del nucleo famigliare entro certi limiti (aggiornati annualmente dalla Regione) e la certificazione di handicap legge 104 con connotazione di gravità può fare domanda presso il proprio Comune per ottenere i contributi di cui alla legge regionale 29/1997. 
Non sono richiesti ISEE  e certificazione legge 104 nel solo caso di richiesta di rimborso per le spese degli adattamenti alla guida fatte da persone disabili con patente speciale in quanto questa misura deriva dalle legge nazionale 104/92.

A mio figlio di 10 anni è stata riconosciuta l’invalidità civile, ma non leggo nel certificato la percentuale, come mai?

L’ invalidità civile valuta come una menomazione o una patologia incida sulle capacità lavorative, per questo motivo ai minori di anni 18 (15 anni in caso di collocamento lavorativo) non è riconosciuta una percentuale di invalidità, analogamente agli anziano ultra sessantacinquenni.
Per i minorenni la valutazione si basa sul confronto tra la patologia e la presenza conseguente di “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età”; in questo caso si ha diritto all’indennità di frequenza, legata alla frequenza di scuole o centri di riabilitazione.Quando la situazione sanitaria è particolarmente grave anche per il minore è riconosciuta l’indennità di accompagnamento (incompatibile con l’indennità di frequenza).
Con la legge di stabilità per l'anno 2015 sono state introdote modifiche riguardanti l'obbligo di sottoporsi a nuova visita al momento del compimento della maggiore età.

 

 

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